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Anche il cuore va in vacanza!

Perché torniamo dalle nostre vacanze con un «fidanzato» in valigia che si trasforma dopo due settimane in una «cottarella da vacanza»?

Che cosa succede nella nostra testa tra il momento dove siamo innamorate pazze del bello straniero incontrato sulla spiaggia e il momento in cui, di ritorno a casa, ci chiediamo come e perché questa storia potrà durare?

Siamo cieche durante le vacanze e riacquistiamo la vista quando il quotidiano ci riacchiappa?

L’atmosfera

Sdraiata sul telo da mare, i piedi al sole, il costume da bagno che mette il suo décolleté al primo piano, gli occhiali da sole Gucci sul naso e il cappello da star orgogliosamente fissato sui capelli dorati, Elsa adocchia il suo vicino di sabbia e decide di buttarsi. Qualche colpo d’occhio e gli dà il suo telefono per fare una foto. Hop! Il contatto è fatto, va via dalla spiaggia con il suo numero di telefono in testa e un appuntamento galante in tasca.

Quanto tempo ci vuole al centro per avere questo appuntamento? Incrociandolo 20 volte, Elsa aspetta ancora che lui si decida e lo maledice per la sua mancanza di iniziativa…

Le esigenze

Lei l’ha visto solo una volta in costume da bagno. Ha un bellissimo sorriso, ha anche scherzato quando gli ha chiesto di fare una foto… chiaro, è simpatico questo ragazzo, si divertirà con lui almeno! È quello che cerchiamo in vacanza, vero?

Lei si chiede, se ha già una ragazza, qual’è il suo mestiere, dove abita, lo stato del suo conto bancario, se è sempre vestito così, perché non le parla per primo… Insomma, un mese dopo è allo stesso punto, cioè Nada, Zero, Niente!!

I messaggi

Conosce il suo numero a memoria, allora lo usa, immediatamente… Appena rientra a casa, organizza la sua serata e gli manda un messaggio: «Cosa facciamo stasera?». La risposta non si fa aspettare e Elsa può iniziare a prepararsi.

Nella vita quotidiana, una settimana dopo aver avuto il suo numero, Elsa è ancora al punto di chiedersi «lo chiamo o no?» e «cosa devo dire?…», i giorni, le settimane passano e il bel Apollo le sfugge da sotto il naso…

I preparativi

Una doccia di fretta, indossa l’unico piccolo vestito d’estate che ha portato nella sua valigia, quello che non si stira, bianco come i suoi sandali, un po’ di smalto perlato per evidenziare la sua abbronzatura ed è pronta. Al diavolo gioielli, trucco, borsa…Elsa deve essere pronta per la notte… sulla spiaggia!

Usualmente, Ah!… Se mai c’è un appuntamento, quasi quasi si prende una mezza giornata libera per prepararsi e va di corsa dal parrucchiere, estetista, shopping… tutto deve essere perfetto per questo primo appuntamento; dà la caccia al più piccolo pelo, camuffa le piccole macchie sulla pelle, indosserebbe il vestito sexy che non le permette di mangiare neanche un grano di riso… Dove la porterà? Locale di moda? Teatro? Trattoria all’angolo?… Coordinare il suo abbigliamento diventa un impegno degno di una sfilata, niente viene lasciato al caso…

L’appuntamento

Elsa concatena i mojito, non si preoccupa minimamente di avere la mente lucida oppure di cosa penserà il suo bello sconosciuto che è, comunque, tanto brillo quanto lei. Seduta sul sgabello del bar, si muove al ritmo della canzone dell’estate che suonano a ripetizione, e scuote la sua massa dei suoi capelli mossi, giocando con le sue curve, lanciando occhiatine maliziose al suo «date» e lo trascina, suo malgrado, in un ritmo latino, incollandosi al corpo non così muscoloso…ma non le importa niente…

È piuttosto con un bicchiere di vino oppure una coppa di prosecco che Elsa inizia la sua serata in città. Sorseggiando, la schiena dritta, il sorriso un pò teso, come una figlia di papà, controllando la situazione, controllando così tanto che il bello si stancherebbe…

Le chiacchere

«Dove eri l’estate scorsa?», «Sai che cosa mi è successo una serata in Tailandia?…» gli argomenti si succedono, non c’è una pausa, Lei crede di stare con il suo migliore amico, talmente è grande la complicità tra di loro! Musica, viaggi, esperienze, parlano di tutto senza pensare prima, se l’argomento è adeguato o no, chiacchierano in una gioiosa confusione tra due mojito. Alle cinque del mattino, è ancora agganciata… alle sue labbra!

Nel locale alla moda dove Elsa sorseggia il suo prosecco, non è una chiaccherata… è uno scambio noioso: lavoro, problema, ex-ragazzo, appartamento, bambini… niente di divertente! Lui finisce per sbadigliare mentre lei cerca qual è il prossimo argomento sulla sua lista. Tutto è programmato, organizzato, cronometrato, tedioso!

Il sesso

Dopo il terzo bicchiere, andrebbe fino alla fine del mondo con lui! Anche nel suo letto… o sulla spiaggia! Non è esigente, purché sia un buon amante… e ovvio, è un buon amante! Il letto è piccolo? Meglio cosi! Tanto c’è solo bisogno di essere l’uno sull’altro, no? Dobbiamo condividere il bagno con le altre persone della casa? E allora? Facciamo incontri nel corridoio e prendiamo la collazione insieme… più siamo numerosi, più ci divertiamo! Non c’è niente da mangiare a colazione? Andiamo insieme a scegliere qualcosa da sgranocchiare in riva al mare, capelli slegati, piedi nudi, Elsa non sa neanche, dove ha messo le sue scarpe ieri sera e se aveva una borsa…

Di solito, è solo dopo il terzo appuntamento che può portarla al letto! Se riesce a «vincere» un terzo appuntamento!… E anche se… Lei controlla il posto, non si fida… si preoccupa di sapere quando dovrà andare via: a notte fonda? All’alba? Dopo la colazione, prendendo il rischio che la veda al naturale? Cosa può pensare di lei? Si rivedranno? Bah! Un vero grattacapo!…

Il romanticismo

Tutto è romantico in vacanza. Ha perso i sue occhiali nella sabbia? Li cercano insieme al chiaro di luna … occasione per un primo bacio… Rompe il suo sandalo mentre esce del locale sulla spiaggia, non importa, lui propone di portarla e crolla sotto il suo peso di piuma in mezzo all’immondizia… ancora un pretesto affinché le labbra si incontrino. Si, anche nell’immondizia trovano il romanticismo e le loro risate fanno scappare i cani randagi… Decisamente, in vacanza, il romanticismo è ovunque!

Il ponte dei Sospiri o niente! Che provi a baciare Elsa fra due porte per il primo incontro oppure che la porti alla pizzeria dell’angolo con i suoi amici!… e allora attira il fulmine su di sé! Elsa avrà da blaterare con le sue amiche: non abbastanza carino, troppo grezzo, senza delicatezza, dove è il romanticismo?… Si deve essere almeno sul ponte dell’arte o, in alternativa, sul ponte dei Sospiri per il suo primo bacio! Niente è troppo bello per lei, la principessa sul pisello vuole essere considerata come tale!

Le vacanze permettono di staccare dal trantran quotidiano. Siamo, allora, più disposti ad innamorarci, dunque il problema non è incontrare qualcuno, ma tenerlo. Ma cosa succede una volta tornati all’ovile? Il nostro principe azzurro si trasforma in una rana oppure l’innamoramento di vacanza diventa una relazione di coppia seria con progetti insieme?…

Mai fidarsi dei grandi fuochi, possono spegnersi velocemente, se tornate al vostro quotidiano senza volere cambiare la vostra vita di principessa sul pisello!

Il principe che avete incontrato, magari non ha un destriero ma una 2 CV, non ha un castello in Spagna, ma una umile casa sul Monte Palatino, non ha i capelli biondi e il sorriso che uccide, ma il grigio che ha sulle tempie vi porterà più sicurezza che il lato pubblicità per dentifricio.

Quindi non siate troppo difficili e agite tutto l’anno come se foste in vacanza. E se volete essere considerata come una principessa, un consiglio, non scegliete un principe, questi pensano solo a loro, ma un uomo, uno vero, che farà di voi il suo essenziale… anche dopo le vacanze!

Christine Lauret

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

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