Rubrica,  Turismo

Cagliari: 7 sensi sul Mare

Kalaris – 7 sensi sul mare e un orizzonte da tramandare.
Cagliari – Trono blu sotto le stelle e luogo d’anime gemelle.
Casteddu – Fortezza del passato e incanto del presente.

Fotografia Nicole Künstle

1 Città o miraggio?

A Cagliari, i panorami rapiscono l’occhio mentre il fato attira il corpo come una calamita. Città di Calipso, bellissima, immortale che ruba cuori, la partenza è sofferenza...

Fotografia © Nicole Künstle

Divina tra gli Dei tra giardini e sale, falesie bianche e fortezze ti trattiene con abbracci. Una sirena, metà donna, metà uccello che come la berta attira i naviganti col suo canto notturno. Sede degli angeli col trofeo di pietra…

Fotografia © Nicole Künstle

Cagliari è mito, presente, futuro. L’incanto funziona e si vive con poco. Un polmone verde-azzurro dall’arenile dorato. Al pozzo-porto la poesia esiste un brulicare di gente e gli idiomi dei quartieri.

2 Capitale di palme

sfiorate dal vento con ali pink flamingo che sorvolano il cielo al tramonto del giorno. Oasi naturale variegata, silente. Avvistate aironi e falchi e persino un pellicano!

Fotografia © Nicole Künstle

Cagliari oggi, una città da scoprire, a piedi o sulle ruote, sentieri piani e scoscesi, tra chioschetti o lentischio, sotto portici o lungo il mare. Ovunque contrasti in armonia, sempre ingredienti del piatto, dove tutto fa parte e nulla scompone. Casteddu ha muri parlanti, testimoni di guerra, rifugiati di storia. Puoi percepirli in una chiesa, sulle gradinate, ascoltarli al teatro!

3 Città vecchia e nuova

dalle mille sfumature che sbandiera colori, storie di single, famiglie e clan. Stampace, Villanova, Marina, Castello: quartieri affascinanti dalla famiglia allargata.

Monte Urpinu, Viale Merello e il Poetto: quartieri ricchi tra le colline e il mare, dove il verde comanda e la natura respira.

4 Dove Comus banchetta…

Non c’è viaggio senza palato e anche Comus ivi presiede con prelibatezze speciali per gente povera e i re. Mazzamurru popolare, dura fregola di mare, la Cassola del giorno con 7 pesci in sé. Sa Burrida o Sa Panada? Mangi di mare o di terra? Arriva croccante il porcheddu, poi la dolce Sebada. Persino i Santi hanno mercati, Benedetto e Bartolomeo sono di questi…
Monte Urpinu, Viale Merello e il Poetto: quartieri ricchi tra le colline e il mare, dove il verde comanda e la natura respira.


5 Fortezza ventilata

profumata e colorata dai balconi fioriti e con botteghe speziate. Saline rosa e bianco calcare sulla linea dell’orizzonte mentre arriva il soffio delle cugine lontane: Roma, Praga, Istanbul, ognuna ne conta sette, ma nessuna è uguale!

Fotografia © Nicole Künstle

Colline-palestra con percorsi naturali, dov’è possibile camminare, rullare, palleggiare, surfare o volare, a terra, in mare, in cielo, sull’arenile, sui promontori con sentieri scoscesi, mentre lo sguardo ti vizia con prospettive a sorpresa.

Cagliari, sette colline nel mare, un’avventura da conquistare! Buoncammino in libertà, tra l’Elefante e l’Aquila verso la strada romana, sino a Jacarande e Ficus da giungla!

Fotografia Nicole Künstle

6 Le finestre degli Avi

Fotografia Nicole Künstle

Tuvixeddu: impero punico di stupore a portata di mano con le rocce scavate per il culto dei defunti. Poi dal sepolcro alla luce sopra il colle Monte Claro, dove nulla è chiaro con strani pozzo da svelare... Monte Urpinu, uno zoo sotto i pini con anatre e pavoni, le risate dei piccoli e il chiacchiericcio dei picnic.

7 Panorami da amare

Fotografia Nicole Künstle

dal Poetto al Castello, con le saline sino al porto e le panchine degli innamorati, dove il sole strega l’aria, lanciando frecce rosa-arancioni.

Cagliari, città con cripte e tunnel, scavati nella pietra sotto il fortino di Sant’Elia da dove avvistate in girotondo il faro, Calamosca, la Sella del Diavolo e il Golfo per sprofondare tra colline e odori turchesi e gialli…

Kalaris – energia e ristoro, dove l’alba incontra il mare.
Casteddu – emozione e tradizione, un pastello da vanto.
Cagliari – 7 colline d’amare con dimore in cui sostare!

Fotografia © Nicole Künstle

Anja Riemann

2 Comments

  • Carlo figari

    Bellissimo ed emozionante viaggio nella città con lo sguardo di chi la conosce a fondo, in ogni angolo e quartiere, e vuole guidare i visitatori a cogliere le sfumature dei colori, delle immagini, persino dei profumi della natura e degli odori del cibo tradizionale. Un reportage poetico nella Cagliari cantata da Claudiano, Lawrance, Alziator, Pilia, Valle e Romagnino solo per citare gli autori famosi che ci hanno lasciato guide e citazioni che ogni visitatore dovrebbe leggere prima di avventurarsi alla scoperta di questa città da amare. Ma la può amare unicamente chi sa cogliere, come Anja, appunto quegli aspetti emozionanti che solo l’occhio sensibile e il cuore del poeta sanno apprezzare. Altrimenti il visitatore resterà solo un turista che si ripoterà a casa delle cartoline patinate, ma non i ricordi che penetrano nell’animo.
    Forse solo una tedesca gentile e romantica (come lo sono i veri viaggiatori germani) poteva scrivere queste righe difficili da rinchiudere in un genere letterario. Lettera, poesia, reportage, articolo per una rivista di turismo?
    Secondo me potrebbe essere il testo di accompagnamento per uno splendido documentario dedicato alla riscoperta della città. Parole che scandiscono le immagini girate da un drone che vola magico e silenzioso come un uccello sulla città. Parole recitate dalla voce dolce e straniera dell’autrice, sottolineate dalla musica rarefatta dell’indimenticabile Vangelis. Un greco, un mediterraneo, un poeta del suono. Ecco mentre leggevo il poema di Anja e della “sua” Cagliari sentivo le note di Blade runner. Una replicante che si ritrova in una città (qui solare e non oscura e piovosa) da scoprire e che gli stessi suoi abitanti (ma quanti oggi sono veramente cagliaritani?) viaggia tra i colli, il mare, le torri per sussurrare tutto il suo amore per il luogo dell’anima dove ha deciso di abitare.
    Un omaggio d’amore che emoziona il lettore, che spero possa giungere lontano oltre i confini seppure immensi e illimitati della rete. Grazie Anja, da cagliaritano doc, per questo regalo.

    • Anja Riemann

      Carlo Figari, grazie per queste parole suggestive e elaborate. Grazie per l’accostamento del contributo poetico di “Anja” alla letteratura di viaggio dei classici e ancora grazie per aver scritto un'”emotionletter” su Emotionletter! Speriamo che questa “melodia” navighi nello spazio per “suonare” e inscenare Kalaris!
      La redazione di Emotionletter.com

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