Incontri

Carlo Coni contro i venti e le maree

Carlo Coni – Foto Roberto Peri

La barba grigia, un naso un pò “rotto”, un sorriso sereno e due occhi… ma quegli occhi, quando le avete visti una volta, non li dimenticate mai più! Sarà il colore, la profondità, la sincerità, non saprei dirlo, però c’è qualcosa che riesce a incantarvi.

Carlo Coni è un monumento… non perché è più alto, anziano o sorprendente degli altri, ma per il suo modo di essere.

Tranquillo, sincero, calmo, dedicato alla natura. Una forza tranquilla.

È un bel uomo? Sì, ma non ne approfitta, non so neanche, se ne ha la consapevolezza! Ha solo una cosa in testa, la sua terra natale e vorrebbe promuoverla, prendersi cura di lei e coinvolgere il mondo intero per l’ambiente.

Il suo modo di farlo?

Non è sicuramente sfilando con dei cartelloni in mezzo alla strada! Lui è più discreto, ma anche più efficace.

Un esempio… anche due.

Decide a giugno di portare il suo gruppo di canoa sulle spiagge di Cagliari per pulirle usando le canoe come bidone per la spazzatura. Coinvolge tutto il gruppo che lo segue come un messia.

Oppure tre anni fa, decide di fare il giro della Sardegna da solo in canoa… non per farsi della pubblicità, ma per sensibilizzare la gente all’ambiente. Ogni giorno mostra un posto diverso. Sempre bello. Ci fa ricordare le meraviglie della natura e che il nostro dovere è di mantenerle così…

Flashback…

Carlo decide di fare il giro della Sardegna in canoa. Da solo? Sì, perché non vuole litigare con nessuno tranne con la sua ombra, dice! L’avete capito, è un solitario, un grizzly. Tutto bello, morbido, bonario, ma non avvicinatevi troppo, ha bisogno del suo spazio, di vivere circondato dalla sua natura e al ritmo suo.

È così che anni fa ha deciso di mandare tutto al diavolo per vivere con e per la natura, creando un’associazione che porta la gente in canoa.

Laureato in Scienze politiche, si dedica alla sua passione: il mare.

Capisce che le uniche cose che gli rimangono della sua infanzia, sono i tempi trascorsi con la sua famiglia in una casetta sul mare.

Ha vissuto momenti magici qua, in questa casa in Ogliastra. Quando ne parla, il suo sguardo si fa più chiaro, il sorriso si allarga, la voce diventa gioiosa, anche il suo corpo si ammorbidisce… mi sembra di sentire i gabbiani gridare e la sabbia frusciare sotto i piedi…

E Carlo parla… gli elogi su quest’epoca sono tanti. Percepisco la sua nostalgia di un altro tempo, dove le serate fatte di racconti e canti si passavano insieme nella penombra dei falò. Giornate sul mare in barca. Odorare il vento che portava il profumo della macchia mediterranea.

Già a 8 anni, Carlo è fuori dagli schemi. Appassionato di geografia e del comandante Cousteau. Un ragazzo tranquillo, per lui la scuola è solo un passaggio pieno di ingiustizia e di guerra inesplicabile, laddove lui sogna la libertà e il mare, guardando i pescatori prendere il largo ogni mattina.

Oggi, il “ragazzo della Vespa” è diventato il “tipo della canoa” per il quale, il ricordo migliore è la luna che si alza a Cala Luna e il peggiore la presenza dell’Uomo in posti inaccessibili…

E per voi, qual è il ricordo più bello? La nascita del vostro cucciolo, il giorno del matrimonio, la laurea …? E il peggiore? Un incidente, un concorso non passato, un fidanzato lasciato…?

Capite adesso la differenza tra noi, comuni mortali, e un “monumento” come Carlo?

Un Ambasciatore dell’ambiente per il quale una vita semplice e fare ciò che gli piace, rappresenta la felicità.

È uno spirito libero. Magari è per questa ragione che stenta a legarsi realmente a qualcuna. Si vuole libero per fare ciò che decide, mangiare quando gli piace, rientrare quando lo desidera, senza mai disturbare o rendere conto a nessuna.

Egoismo pensate? Non proprio. È piuttosto per non dare sofferenza ad una compagna o un figlio che l’aspetterebbero. Sà di non poter’ vivere chiuso in una gabbia. Come un martin pescatore, vive vicino al suo ambiente preferito e ha bisogno di muoversi velocemente…

Conoscete queste persone che hanno una missione nella vita e vanno avanti contro i venti e le maree, perché sanno nel più profondo del loro cuore che questa è la strada giusta? Una donna, un figlio sarebbero una catena che gli impedirebbe a concludere la sua missione…

Vedo la sua scelta più come un grande rispetto dell’essere umano che come egoismo.

In canoa, si emoziona ogni volta

L’empatia, l’amore per il prossimo, Carlo sa cosa significa. Si emoziona ogni volta, quando va in canoa. Considera la Sella del Diavolo come un palco davanti a un retroscena, dietro il cui sipario, per chi sa guardare, si apre una splendida vista sulla natura.

Sì, si emoziona per i paesaggi. Infatti, quando era più giovane, Carlo voleva parlare perfettamente l’inglese. Decise di “prendere un bagno di lingue”, ma non in Inghilterra, come noi l’avremmo scelto, ma in Irlanda, un paese più vero, più selvaggio, un’inno alla natura. Quando tocca il suolo del paese per la seconda volta, piange, come se fosse la sua seconda terra natale.

Carlo è attratto dal mare come i principianti in canoa sono attratti dagli scogli. Non potrebbe vivere senza l’acqua che lo circonda.

Io l’ho conosciuto in estate. Ho prenotato una gita in canoa a caso e quando sono arrivata a Marina Piccola, un’amica, incontrata sul posto, mi ha chiesto: «con chi esci in mare?» alla mia risposta «con Carlo», subito si è animata «Carlo! La persona più bella che io conosca! È così carino, vedrai, non dimenticherai mai questa gita!...»

Carlo è arrivato flemmatico. Ha raggruppato attorno a sé il “suo pollaio” e ha iniziato a spiegare cose tecniche in modo molto semplice, paragonando i remi al manubrio della bicicletta. Ci ha fatto andare in canoa subito, rassicurando quelli che non avevano molta fiducia.

3 ore sul mare in compagnia di Carlo è come prendere un colpo di gioventù. Carino lo è… ma anche molto rassicurante, trova una soluzione a tutto, premuroso e attento ad ogni cambiamento dei novizi… Ho sentito amore, passione, gioia di condividere e allora ho capito cosa voleva dire la mia amica. Non ci conoscevamo, eppure, in men’ che non si dica, è riuscito a creare una coesione nel gruppo e ci siamo divertiti come se fossimo amici da una vita.

Allora ho preso coscienza del valore di Carlo e sono stata attenta al suo modo di fare… fino al rientro è stata una persona carina non solo con noi, ma anche con i suoi colleghi, con chi si scusava di non aiutarli a causa di un impegno, con l’uno o l’altro novizio.

L’ho visto anche fare assistenza a Roberto Zanda che gareggiava in mare nuotando, con le difficoltà che conosciamo (https://emotionletter.com/luomo-di-ghiaccio/). Per 3 ore è rimasto vicino al «nostro Massiccione» sempre pronto a intervenire senza chiedere niente in cambio… Aiutare, collaborare è nel suo DNA. È un uomo di cuore.

L’anima e il corpo di Carlo sono “abitati” dalla passione per il mare, la natura, l’ambiente… Vede la sua isola talvolta come un mazzo di fiori, talvolta come una costa aspra, ma sempre come un regalo. Se ha avuto qualche difficoltà durante il suo giro della Sardegna con il vento e le correnti marine, se ogni tanto pensava che il mare potesse anche “prenderlo”, aveva spesso l’impressione di essere il primo a mettere il piede in certi posti. Qualche volta sentiva i rumori della terra come se fosse un’orchestra che suonava solo per lui.

Tra incontri strani e belli, il suo giro era un’avventura e una soddisfazione personale per la quale il detto “mangia, se no il mare ti mangerà“, assume tutto il suo senso.

Scommetto che sentiremo parlare ancora di Carlo Coni e di Diana (la sua canoa) per i suoi impegni con la natura, ma anche per i suoi progetti che non si fermeranno al giro della Sardegna o a passeggiate sul mare con i turisti…

Carlo, ci insegni a vivere i nostri sogni… e noi ti auguriamo grandi sogni!

Chiunque desideri sapere di più sulla storia di Carlo, non preoccupatevi, gli farà piacere raccontarvi la sua esperienza in canoa. Lasciate un commento qui sotto e glielo giriamo.

Christine Lauret

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

Lo “Shooting” vi offre altri momenti della vita di Carlo Coni https://emotionletter.com/carlo-coni-momenti/

9 Comments

  • federica

    Io sono stata la prima a subire il suo fascino…. a 4 anni!
    Quando dopo 30 anni lo ho incontrato in mezzo al mare, mi sono ricordata di quando lo inseguivo per tutta la scuola materna e lui già scappava…. 🙂

  • Annalisa Mareddu

    Un bellissimo e dettagliato racconto che mette in luce l’essenza di un uomo speciale. È vero, Carlo cattura per la sua “genuinità”, dona serenità e riesce a trasmettere un’aura di positività in ogni incontro; la sua aura coinvolgente ed energetica. L’ho conosciuto anni fa e la sua semplicità e la sua umanità mi hanno fatto percepire fin dal primo istante la splendida persona descritta in questo articolo. Un Grande della canoa, ma prima di tutto un Grande Uomo, al quale va il mio Grande Grazie 🙏🥰

  • Corrado Melis

    Grazie per queste parole che raccontano del nostro Capitano e della fortuna che abbiamo ad uscire in mare con lui ogni qual volta lo vogliamo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Possiamo aiutarti? Invia una mail a: emotionletter09134@gmail.com