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    Salvatore Vitellino: Scena della mamma

    Il più grande atto d’amore di un genitore verso il figlio è raccontare la sua vita come una favola. Salvatore Vitellino Forse il bello del momento estremo del tramonto, quando il sole si sta sciogliendo dietro l’orizzonte, sono le conseguenze della luce… Mentre guardava questa immagine sul terrazzo del condominio, Tomà era convinto di aver trovato un pensiero davvero importante… «Tomà? Cosa fai qui?, è ora di cena… Tutto bene? Ti abbiamo cercato in casa, sei venuto sul terrazzo senza dire niente?»…  La contemplazione del tramonto era troppo difficile da spiegare, anche a se stesso. Ma sullo sfondo delle sue immagini mentali riemergeva un ricordo preciso che lo rendeva leggero…

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    Un Anno da Nabbo (part 2)

    «Cosa? Lei cosa?» «Beh, lei poteva dire di no al suo amico imbranato di sempre? Ai suoi occhi buoni e orgogliosi di lei? Certo che no… Ci sono persone che hanno la fortuna di trovarsi per sempre, Tomà, e noi tutti ammiriamo e sotto sotto invidiamo chi riesce a trovare un amore così raro e forte. Ecco perché la storia tutto sommato semplice di Matt e Laura ha fatto il giro del mondo. Vedi, ci sono due modi di vivere la vita, Tomà. Puoi affrontare la catena dei giorni subendo quello che accade, i dolori, le gioie, la monotonia, e sentendoti comunque “solo”, anche se sei sposato, fidanzato. Ricordi quando…

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    Un anno da Nabbo

    Ecco a voi uno splendido e toccante estratto di “Un Anno da Nabbo” che Salvatore Vitellino ha donato ai lettori di Emotionletter! Buona immersione! «Mamma…»«Dimmi cucciolo…»«Ma secondo te… due bambini possono restare amici per sempre? Cioè, intendo anche dopo la scuola, da grandi, anche se poi alle medie o al liceo si perdono di vista…» A letto, per la buonanotte, Tomà sentiva una gran voglia di confidarsi con la mamma, era uno di quei momenti in cui la voglia di capire, chiedere, sapere, è come l’appetito, un bisogno del corpo, della mente, di tutto. «Stai pensando ad Alex?»«No, a dire il vero pensavo a Elena… sai mi trovo bene con…

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    Parole al vento

    “Il sapere dei libri può abbattere muri” Dedicare anche solo trenta minuti al giorno alla lettura può far scoprire molte cose: nuove parole, nuovi pensieri e magari dare il gusto di leggere. Può far capire molte cose: accettare che non tutti abbiamo lo stesso pensiero, accorgerci che non siamo soli a provare certe emozioni, che non siamo tutti uguali e che oltre al mare che ci separa dalle altre terre ci sono persone con pensieri, lingue e culture diverse. Da ormai qualche anno si stanno diffondendo sempre di più i mezzi di comunicazione elettronici. Purtroppo mettono un velo davanti ai nostri occhi. Non parliamo più agli altri come prima. Non…

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    Stravaganza

    Tempo fa ero in una Sala, in attesa che cominciasse un evento formativo dove ero relatore.Nell’ attesa stavo passeggiando su e giu’ nella sala quando il mio sguardo venne attratto da un banale e non esteticamente bella cornice su un pilastro. Incuriosito, mi avvicinai e fui rapito in un vortice di pensieri, ricordi, emozioni nel leggere i seguenti versi: Il vento, la bora, le navi che vanno viail sogno di questa nottee tueterno soccorritoreche da dietro le piante onnivoreguardavi in età giovanilei nostri baci assurdialle vecchie cortecce della vita.Come eravamo innamorati, noi,laggiù nei manicomiquando speravamo un giornodi tornare a fiorirema la cosa più inaudita, credi,è stato quando abbiamo scopertoche non…

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    L’amore, quello vero!

    Ah l’amore! Una parola molto forte. Non c’è sentimento più potente. Quando si prova amore per qualcuno, lo si ama incondizionatamente, quasi più di sè stessi. Che cosa strana! L’amore può capitare ad ogni momento, basta un secondo per avere il famoso “colpo di fulmine” e rimanere incarcerati in questa “prigione” tutta rose e fiori. Colpito! Grazie Cupido! Alcuni sono fortunati e trovano subito la così tanto attesa anima gemella. Per esempio le vecchie coppie degli anni 60 che ora sono ancora insieme, sono le persone più felici su questo pianeta. Vivono costantemente su una nuvola. Si alzano ogni giorno più allegri e più grati per aver questa persona al…

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    E i mostri sono…

    Sarebbe fantasticose tutti avessero gli occhiper vedere le cosesempre e soloper quello che esse realmente sono.Se tutti avessero gli occhitutti sarebbero d’accordo nel direche il cielo è blue il sole splendee il sangue luccica al soledalle ferite di chi sta per morire in mezzo al fango.Se tutti avessero le orecchienon ci sarebbero dubbisulle voci che chiedono aiutoperché le sentirebbero tutti,e se tutti avessero un cuorenon ci sarebbero dubbi nemmeno stavoltasu quello che significa essere umanie quello che vuol dire essere disumani.Perché i mostri che vivono in questo pianetanon hanno né occhi né orecchie né un cuoresono solo dei morti che uccidono i vivi. Francesca Pinna

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    Videogiochi: Necessità o dipendenza?

    Calenda, ministro dello sviluppo economico, afferma che i videogiochi sono nocivi e rappresentano l’entrata verso l’ignoranza. Dall’altra parte una blogger, Mariangela Vaglio dottore in storia antica, esagera i suoi propositi e paragona un libro con un videogame. Secondo me, Calenda ha dato buone ragioni non per vietare, ma per diminuire i videogiochi. Stare troppo tempo davanti a uno schermo, omettendo i problemi che potrebbe causare alla vista, i mal di testa, l’insonnia e in alcuni casi l’obesità, può anche nuocere al cervello. Dopo aver giocato online, non riusciamo a concentrarci del tutto sui compiti, su un libro o una conversazione. Dopo aver spento la playstation ed essere stati in silenzio…

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    Vuoto

    Cos’è l’amnesia e come fa una persona a conviverci? L’amnesia è una ”malattia” importante. Tranquilli, non soffrite di disturbi di amnesia, se non vi ricordate perché siete entrati in cucina! Ma è come se i vostri ricordi e i vostri sogni fossero spariti e al loro posto fosse rimasto solo un enorme buco nero. È brutto dimenticarsi delle cose: la sua password o dove avete messo le chiavi di casa… Per esempio, stamattina ero al telefono con un amico e, dopo trenta minuti a chiacchierare, ero in ritardo, dovevo uscire … Tutta agitata, cercavo il mio cellulare lamentandomi, con il mio amico, di non trovarlo… Si è messo a ridere!…

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