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Evviva l’autenticità

Una sera, ho incontrato Paola e Luis a casa di amici in comune.

Luis, una persona tranquilla, tenera, premurosa, età ben oltre la cinquantina, sguardo profondo. Con un sorriso capace di allungare le sue labbra carnose scoprendo dei denti di una bianchezza immacolata.

Paola, frizzante, allegra, attorno alla cinquantina, occhio vivo e intenso orlato di ciglia infinitamente lunghe sfarfallanti ad ogni occasione. Capace di una risata fragorosa sempre sotto lo sguardo indulgente del suo compagno.

Una coppia come tante direte?…

Non realmente, c’era qualcosa di diverso in loro, qualcosa che meritava che ci si soffermasse, un “je ne sais quoi” che ci dava il desiderio di essere, anche noi, in coppia.

Prima li ho potuti osservare da lontano, poi pian piano mi sono avvicinata. Alla fine ho potuto stabilire un contatto e passare la serata al loro fianco; li ho sentiti parlare, ridere, ballare, mangiare, chiaccherare e anche tacere… Quando sono rientrata a casa quella notte mi sono convinta di aver avuto la fortuna di scoprire qualcosa d’importante: ho trovato il segreto di una coppia felice che riesce a passare la vita intera a “custodirsi” non a strapparsi i capelli a vicenda.

Ora vi spiego…

Quando incontriamo qualcuno la prima cosa che facciamo è quella di cercare di apparire al meglio di noi stessi. Noi donne, cerchiamo di presentarci sempre carine, dolci, affettuose, mielose, perdoniamo facilmente e possiamo persino accettare di fare una passeggiata anche se non ne abbiamo il desiderio…

Voi, uomini, non siete da meno…per farvi piacere alla vostra nuova conquista, proponete gite anche se siete piuttosto “orsi” e preferireste rimanere davanti alla TV, aiutate a fare i piatti, a cucinare le vostre specialità, accettate di guardare un film che non avreste mai guardato da soli…

Questo è l’inizio di una relazione, basata sia da una parte che dall’altra sull'”inganno”, sull’apparire.

Pensate che la vostra metà sia diversa dagli altri? Che abbiate finalmente trovato la perla nera?

Bugia!

Spesso il vostro mondo crolla quando vi accorgete che siete con un uomo (o una donna) normali, qualunque.

Avete, allora, due scelte:

Lo/la lasciate e provate con qualcun altro…

Oppure accettate la realtà…

Con il passare del tempo capite che qualsiasi persona incontrerete non sarà mai perfetta e ve ne fate una ragione.

Ahimè! Quest’accettazione non si fa senza un po’ di amarezza che cresce ogni giorno ed è proprio questa che rimane nella coppia dopo qualche anno, come se voleste farsi “pagare” a vicenda la decisione di stare assieme e di accontentarsi di una vita di second’ordine.

Quasi un far “pagare” all’altro il fatto di non aver saputo placare le vostre paure e colmare i vostri vuoti.

Purtroppo sono storie ordinarie, quelle che conoscono la maggior parte dei mortali, quelle che non vi danno la voglia di stare in coppia.

Ma torniamo a Paola e Luis. Ho incontrato due persone vere. Né l’uno né l’altro faceva qualcosa solo per il piacere dell’altro, nessuna violazione della libertà …

Volete un esempio?

Durante la serata Paola era euforica all’idea di andare al cinema per vedere l’ultimo film uscito. Luis la guarda sorridendo, divertito dal suo entusiasmo, e dice:

«Vai con i tuoi amici, divertiti, io non ci vengo, ne approffitero’ per passare una serata con miei compagni a chiaccherare e bere del buon vino…»

Questa battuta è presa e accettata per quello che è, cioè Paola non sente «preferisco stare con i miei amici che con te», lei sente «ti amo e sono felice che ti diverta, mentre mi diverto anche io…»

Questo si chiama comunicare e non interpretare!

È la base della comunicazione nella coppia… semplice no? Invece generalmente abbiamo la capacità di fare processi a queste semplici risposte, arrovvellandoci il cervello per trovare delle risposte dove esiste solo premura e amore…

Un consiglio….

Non nascondete quello che realmente preferite fin dall’inizio della relazione.

A voi non piace leggere mentre a lei si. Non obbligatevi mai a leggere per fare piacere all’altro, meglio dire «non mi piace leggere ma sono contento di vedere questa tua passione…»

O viceversa

«Non mi piace il calcio, non guarderò mai una partita con te, pero’ sono felice quando tu guardi le partite con i tui amici e quando vedo che vi arrabbiate o divertite insieme…finisce per essere un lato di te che riesce a farmi ridere..

Alcuni diranno: «Ma allora non facciamo niente assieme! Non ci piacciono le stesse cose, allora siamo troppo diversi…»

Assolutamente sbagliato!

Avete bisogno realmente di fare tutto insieme all’altro, di pensare come l’altro, di essere attaccati per far funzionare la vostra coppia? Certo, abbiamo bisogno di spazi comuni per ritrovarci e scambiarci le nostre aspettative i momenti solo nostri… ma non abbiamo bisogno di sposare uno la cultura dell’altro, le sue abitudini o la sua vita per essere una coppia felice. Il rispetto dell’altro, di quello che è, è la cosa più importante!

Dall’ imperfezione all’amore…

Paola e Luis hanno capito tutto. Non c’è discussione senza fine per «firmare» un pseudo compromesso (sappiamo tutti che non funziona). Tutti gli accordi sono taciuti, si fanno naturalmente per una sola ragione: hanno deciso, dall’inizio dell’ incontro, di dimostrarsi come sono realmente. Hanno portato alla luce sia i loro difetti che le loro qualità. Si sono amati perché erano imperfetti e non per completare cio’ che mancava a loro. Ma soprattutto, ognuno conosceva (piuttosto riconosceva) i suoi difetti e non si rendeva malato per questo…

Paola confessa di amare la solitudine. «Ero felice di vivere da sola. Mi piaceva molto la mia vita prima di Luis, non ho mai avuto bisogno di qualcuno…pero’ quando ho incontrato Luis, ho avuto rapidamente il desiderio di essere con lui… mi vedevo invecchiare al suo fianco. Era come un’evidenza… provavamo grande piacere di stare assieme.»

Luis spiega: «Non era una relazione complicata, desideravo vederla e sentirla quando era lontana da me. Ma non ho mai sentito angoscia, paura, mancanza…Pensare a lei portava gioia alle mie giornate, mi fidavo ciecamente di lei»

E’ vero, aggiunge Paola, ho conosciuto delle relazioni forti, appassionanti di quelle con “le farfalle allo stomaco” ogni volta che incontravo il mio amante; relazioni nelle quali percepivo e sentivo una grande mancanza quando lui non era presente, addirittura non riuscivo a lavorare senza sentirlo…di fatto erano relazioni distruttive, che mi divoravano e lasciavano un vuoto dentro me appena mi ritrovavo da sola.

Con Luis è tutto diverso. Conosciamo le nostre imperfezioni e non abbiamo paura di mostrarcele. Ci amiamo anche per questo. C’è una serenità tra di noi che ci permette di fiorire, di essere più forti e di diventare la metà di qualcosa e non sentirci persi ogni volta che siamo separati

Cio’ che penso…

E’ sorprendente vedere come possiamo essere raggianti, felici, respirare la gioia di vivere quando non abbiamo niente da nascondere, quando vediamo e sappiamo che il nostro partner non ci giudica, anzi, ha sempre uno sguardo premuroso. Questo sguardo ci mette le ali, ci apre tutte le porte… Quando non interpretiamo un ruolo, quando riusciamo ad essere più spontanei, più divertenti, più veri siamo decisamente più a nostro agio. Sapere che l’altro ci ama sia che portiamo i capelli arruffati, sia in pigiama, sia con gli occhi ancora gonfi dal sonno ci permette di essere fiduciosi in noi stessi.

Le coppie che s’incontrano da giovani hanno più chance di amarsi in questo modo, infatti, hanno ancora questa spontaneità che tende a sparire con l’avanzare dell’età.

Anche le coppie di una certa età sono capaci di avere queste relazioni, non cercano più qualcuno che le completi, hanno già vissuto soli per tanto tempo e non hanno più “bisogno” di qualcuno, sopratutto non fanno finta di essere qualcun altro.

Per gli altri, coloro che hanno passato i 40 anni e hanno già avuto una vita amorosa, ecco quest’articolo è per voi.

Non cercate mai un partner capace di guarire le vostre ferite.

Non cercate un Apollo o una modella che vi pianterà in asso alla prima occasione.

Non fidatevi mai degli egoisti e dei bellocci.

Rifuggite sempre da coloro che amano sé stessi.

Infine, scegliete una persona perfettamente imperfetta, della quale potete vedere subito i difetti ma sopratutto nella quale potete evidenziare quelle qualità che sono fondamentali per voi.

Smettiamo di raccontarci delle favole e cerchiamo di vivire la vita reale con uomini e donne capaci di essere autentici. Cresciamo e mostriamo sempre chi siamo. La felicità è percorrere una strada che abbiamo tracciato assieme ogni giorno.

Ho avuto la fortuna di incontrare due persone adulte, che nonostante la loro età, mi hanno concesso di vivere una meravigliosa serata e ho potuto fare con loro un bagno di giovinezza.

Non dimentichiamoci mai che siamo nati imperfetti!

Christine Lauret

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