Natura,  Rubrica

Fuga sul lago Tonlé-Sap

Colori delle case sul Tonlé-Sap.

Il lago Tonlé-Sap, il secondo più grande al mondo dopo il Baikal, mi ha sempre affascinata!

È la «fortuna nutriente» per i popoli che colonizzano le sue rive.

Capisco benissimo la lotta tra la Cina e la Cambogia per la sua tutela, i primi vogliono fare un’ampia diga svuotandolo dalla sua sostanza. Spero di tutto cuore che non succederà mai!!

Un viaggio sul Tonlé-Sap rappresenta un’immersione in mezzo alla natura, ma anche un «gran brutto guaio» per i cambogiani che preferiscono prendere la strada.

In effetti, le imbarcazioni non sono affidabili secondo loro, pertanto nessuno ti incoraggia a navigare sul lago per raggiungere la città. Ciò nonostante, io lo volevo fare a tutti i costi! Sveglia all’alba, la partenza della barca era prevista alle 6, ma si fanno le 8.30. Quando dico barca, non immaginatevi una barca degna del suo nome! Nonostante i 25 dollari pagati, nessuno si occupa di me all’imbarco tranne un anziano di bassa statura che, mentre mi spinge verso l’imbarcazione, mi dice con un inglese approssimativo: «sbrigati, avrai un posto a sedere, un salvagente e un po’ di ombra!». Ancora oggi vorrei ringraziarlo!

Spinta all’interno della barca (piuttosto di un tipo di ingegno) non ho realmente il tempo di apprezzarla, solo i parafanghi mi danno un indicazione del tipo di mezzo sul quale sono salita «Il dado è tratto!» penso.

Ci sono adesso, la barca è stracolma, 30 persone ammucchiate, preoccupate… Dico naturalmente una piccola preghiera e incrocio le dita…

Qua niente è fatto affinché possiamo guardare il paesaggio, ma voglio farlo per i miei soldi: giro il collo, la schiena, tutto il corpo per poter godermi la navigazione insolita. La barca supera isolotti d’oro, si infila nei piccoli passaggi fra gli alberi giganti sul lago e attraversa i borghi galleggianti, dove lascerà qualche cliente per poi prenderne altri… Incantevole…tranne per il comfort! Facciamo una pausa su un borgo galleggiante per pranzare. Là, che bellezza! La purezza del luogo, un’accoglienza semplice, ma calorosa. Un pranzo delizioso… dimenticherei quasi il passaggio per la memorabile toilette: una grossa e lunga scatola di lamiera ondulata sospesa oltre le ninfee che si muove al ritmo dell’acqua del lago… Volevo del tipico, ce l’ho!

Ma qualcosa di ancora più bello mi aspetta più avanti quando, di nuovo sulla barca, il Tolé-Sap si trasforma in Sangker River. Una bellezza! Le rive attive, l’acqua di un verde incredibile, colore dato dal riflesso dei bambù maestosi che crescono sulle rive.

È l’ora in cui si pescano i pesci, le reti sono lanciate. Dei gruppi di bambini si tuffano, nuotano, ridono, ci chiamano… sembrano felici… io lo sono sicuramente, sono nel mondo della natura, il tempo ha sospeso il suo volo…

Rolande Murat (traduzione Christine Lauret)

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

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