Natura,  Rubrica

I misteri della piramide di Cheope

Piramide di Cheope-Foto Christine Lauret

Cheope, Chefren e Micerino nomi che fanno sognare piccoli e grandi. Hanno il profumo di terre lontane, di leggende, di meraviglie…

Infatti la piramide di Cheope è la prima delle sette meraviglie del mondo, l’unico testimone del mondo antico ancora in piedi! 146 metri di altitudine, costruita con 2 milioni di blocchi di calcare che pesano una tonnellate e mezzo ciascuno, è la dimora di Cheope faraone della quarta dinastia (4600 anni fa).

Piramide di Cheope e lo Sphynx – Foto Christine Lauret

«Dalla cima di queste piramidi, 40 secoli vi contemplano»

Penso a questa famosa frase pronunciata da Napoleone quando mi ritrovo per la prima volta ai piedi della piramide di Cheope.

Maestosa, una forza tranquilla. Mi meraviglio e come tanti scienziati prima di me, mi chiedo come hanno potuto costruire una piramide così alta senza macchine, a mani nude?

Secoli dopo, la prima meraviglia del mondo fa ancora spargimento di inchiostro.

Per molto tempo, le teorie sulla costruzione delle piramidi erano alquanto strane. In effetti, pensavano che i costruttori delle piramidi avessero ricevuto l’aiuto degli… extraterrestri! Sì, vista l’epoca, non si spiegava come questi blocchi di calcare avessero potuto ritrovarsi a 146 metri di altezza dalla terra. Teoria sostenuta ancora poco fa da Elon Musk, direttore della ditta Tesla…

Un’altra teoria dice che il popolo dell’Atlantide (isola uscita da un mito), con la loro tecnologia fuori dal comune, avrebbe costruito le piramidi…

Nel 2013, dopo aver ritrovato un papiro di uno dei capisquadra della piramide di Cheope, gli archeologi hanno capito che grazie all’alaggio sul Nilo in piena o sulle sue sponde, gli egiziani avevano trovato un modo ingegnoso per portare sul sito di Giza i blocchi di calcare.

Entrata della piramide di Cheope – Foto Christine Lauret

Finalmente, 2019, gli scavi fatti in Medio Egitto fanno luce su una parte del mistero delle piramidi di Giza:
In un’antica cava di alabastro si scopre una rampa con una pendenza del 20% che permette di salire 20 metri, avanzando orizzontalmente di 100 metri.

Gli archeologi pensano subito che le stesse rampe siano state installate su ogni lato della piramide di Cheope, usate contemporaneamente per portare sù i blocchi di calcare… Ma è solo un’ipotesi, nessuna certezza…

La prima meraviglia del mondo tace e ci nasconde ancora qualche mistero.

Giza – Le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino – Foto Christine Lauret

L’Egitto non ha finito di stupirci che sia con la scoperta di tombe, templi e ricchezze, ma anche con le tecnologie o la scienza che usavano all’epoca. Una civilizzazione molto avanti che ci ha lasciato tanti enigmi da risolvere…

Non so per voi, ma io, non ho fretta di scoprire tutti i misteri dell’Egitto, mi sembra che più terrà i suoi segreti, più saremo ipnotizzati dalla terra dei faraoni e più la piramide di Cheope sarà affascinante…

Christine Lauret

(Lettrice et correttrice Anja Riemann)

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