Parolaggio,  Rubrica

Il segreto della felicità

Il segreto della felicità è la varietà, ma il segreto della varietà, come il segreto di tutte le spezie, è sapere il momento in cui farne uso.”
(Daniel Gilbert)

Mi fermo davanti ad una vetrina di caramelle e mi viene in mente un paragone tra queste gioie del palato e la vita variopinta che conduco. Una vita vissuta in paesi differenti, switchando da una lingua all’altra con amici, colleghi, familiari e finalmente so: per tutte le mie scelte un motivo c’è!

Si solleva un arcobaleno e la nebbia si dilegua! Effetto luce! Una mano invisibile mi ha appena pulito le lenti appannate da sbuffi, corse e sbalzi di temperatura. La mia mente s’illumina d’immenso! Dopo anni cosparsi di alti e bassi, gioia e tristezza, coraggio e paura appare la costante che unisce tutti pezzi del mio puzzle e mi commuovo: un motivo c’è!

Laddove ero convinta di non avere un fondamento, spunto dal suolo come un pino, mentre il fruscio delle mie fronde conduce all’infanzia e soffia una melodia semplice, colorata, rinforzante. Le mie radici estraggono energia dal pozzo del mio pianeta e realizzo: il motivo c’è!

Se una volta mi paragonavo ad una barca in alto mare senza capitano né bussola, in balia ai venti e alle intemperie, adesso percepisco quanto ho imparato a nuotare abilmente in tutte le acque verso il luogo che adoro. Sono uscita dal tunnel della Tran-silv-anja, aderisco perfettamente al binario della mia locomotiva e fischietto il mio motivo.

Ho trovato il mio leitmotiv. Quello che mi porta in ogni angolo della linea del tempo. La ‘ac-compagna’.

Un tempo, mi risultava difficile rispondere alla domanda: ”Raccontaci chi sei!”… Mamma mia! Non sapevo da che parte iniziare e in pochi attimi entravo in crisi. Buio. Silenzio. Panico. Riaccendete la luce! Ridatemi la mia voce! In quella situazione davanti a quella gente diventavo Timm Thaler che mercanteggiò la sua risata in cambio di scommesse vinte!

Tutto questo trambusto per una domanda di presentazione? Tante volte rimasi bloccata in un vicolo cieco e anziché godermi l’occasione di parlare di me come un momento d’importanza, lo vivevo come una condanna. Accidenti! Più temevo di smarrirmici, più lo smarrimento era dietro l’angolo…
Oggi sono allenata e mi adatto ad ogni genere di dedalo. Nel tempo ho trasformato il mio filo d’Arianna in un mirabile elastico, capace di liberarmi da ogni vicolo cieco.

Un motivo c’è!

Mi avvolge come un mantello caldo. Mi commuovo e capisco.

Provo l’emozione che avevo quando da piccola completavo un puzzle a tal punto da riconoscerne l’immagine! Trovata! Wow! Ecco la chiave, quel pezzo che insieme all’amore traina il carro della mia felicità. Il sale del minestrone, cucinato a fuoco lento in una gigantesca pentola a pressione con un gustoso, profumato e nutriente brodo da gallina:

LA VARIETÀ!

Toglietemi tutto, ma non la varietà! Come un orologio Lei scandisce le mie giornate e governa le mie scelte lungo l’asse del tempo. È fonte di libertà, motivazione e emozione. La scorgo ovunque: nelle cose che faccio, nelle persone che incontro, nei luoghi che frequento. Lei caratterizza la mia personalità e mi racchiude. “Piacere, mi chiamo Anja e amo la varietà!”

La gioia m’invade.

S’intrufola dalla punta dei piedi, attraversa la mia pancia e arriva sino alla punta dei miei capelli! Mi fa sentire coccolata, al sicuro, a casa e il mio cuore sorride: per me, la varietà è la porta di accesso a tutti gli altri ingredienti della felicità.

Anja Riemann

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