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La natura in lutto

Alberi senza foglie che cadono, fiori appassiti prematuramente, ruscelli spariti, terra sterile, giornate senza sole, terremoti, incendi…

Esauriamo le risorse della Terra e non la sentiamo lamentarsi, non ascoltiamo urlare la sua sofferenza.

Dappertutto nel mondo il ciclo dell’acqua è perturbato, il riscaldamento della Terra è iniziato e noi continuiamo a fare come se le risorse fossero infinite.

Questa settimana, da un Laos puro, fresco, raccontato da Rolande Murat ad una Sardegna in fiamme, possiamo avere una visione del futuro, una visione ottimista o pessimista secondo come evolveremo nei prossimi anni.

Il 29 luglio abbiamo superato tutte le risorse che la Terra può produrre in un anno eppure niente è cambiato nella vita di ognuno. I televisori, i climatizzatori, le luci… sono sempre accesi, l’acqua scorre nelle case, le piscine si riempiono, i campi da golf si annaffiano…

Quanti allarmi dovremo avere per capire che il pianeta è un giardino e che come di ogni giardino dobbiamo avere cura di lui?

Da qualche anno già la natura ha indossato il suo vestito di lutto ma noi, poveri ciechi incoscienti, ridiamo e balliamo sulla nostra prossima tomba.

Svegliamoci! Non è più ora di pensare, ma di agire!

Ri-naturiamo la natura!

Christine Lauret

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

Illustrazione di Anja Riemann

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