Culture,  Mondo

La Tour Eiffel, la grande attrice

Foto Christine Lauret
  • 10.100 tonnellate
  • 6 milioni di persone
  • 330 metri
  • 2 anni 2 mesi e 5 giorni

Sono le cifre della Tour Eiffel.

Andando per ordine: Il suo peso, il numero di persone che la visitano ogni anno, la sua altezza e il tempo impegnato per costruirla.

Ah dimenticavo… 133 anni. È la sua età. Il 31 marzo saranno 133 anni che la Donna di ferro troneggia in mezzo al Champs de Mars.

Vista dell’esposizione universale di 1989 Parigi

Ritorno su una storia particolare.

Nel 1889 in Francia si festeggiano i 100 anni della rivoluzione francese, ma sarà un’altra data ad occupare il primo posto per i francesi quell’anno. Il 15 maggio: giorno in cui l’esposizione universale aprirà le sue porte a Parigi.

Gli occhi di tutto il mondo saranno puntati su quest’evento. Allora nel 1886 la città di Parigi bandisce un concorso, chiedendo d’immaginare una torre che sarebbe stata il centro dell’attenzione durante l’esposizione universale. Tra i 107 progetti, è l’azienda di Gustave Eiffel, specializzata in strutture metalliche di grande dimensione come i ponti e i viadotti, a vincere il concorso con una torre di ferro alta 330 metri!

Nasce come un’opera architettonica destinata ad essere smontato dopo 20 anni. Ma nonostante il concorso vinto, la Tour Eiffel resta oggetto di dibattiti e polemiche. Il mondo dell’arte non vede questa torre di buon occhio. Diatribe violente provengono da tutte le parti:

Questo scheletro di campanile” dirà il poeta Paul Verlaine.

Questo lampadario veramente tragico” secondo il romanziere Léon Bloy,

Un tubo di fabbrica in costruzione… una supposta crivellata di buchi…

Le critiche emergono da ogni parte. Scrittori, pittori, scultori, architteti, appassionati di bellezza protestano in nome del gusto francese, in nome dell’arte, della storia … contro “l’inutile e mostruosa” Tour Eiffel già battezzata Torre di Babele. Eretta nel cuore di Parigi il mondo dell’arte dovrà accettarla e convivere con lei per 20 anni. Dicono che i monumenti parigini saranno “umiliati da questa canna fumaria nera“… I pamphlet nascono dappertutto, le proteste anche…

Il 14 febbraio del 1987 durante un’intervista, Gustave Eiffel decide finalmente di rispondere ai suoi detrattori e riassume bene la sua dottrina artistica:

Penso che la torre avrà la sua propria bellezza. Non è perché siamo ingeneri che la bellezza non ci preoccupi quando costruiamo un edificio. Facciamo del solido, durevole e dell’elegante… è questa l’armonia… Il vento a 300 metri di altezza è una condizione importante, la torre deve resistere al vento, agli uragani senza diventare un pericolo… c’è del fascino nel colossale e le teorie dell’arte ordinario non sono applicabili… la Tour Eiffel darà una grande impressione di forza e di bellezza, ne sono sicuro…

Le critiche moriranno da sole al termine della costruzione di fronte all’immenso successo popolare e alla presenza dall’aurea incontestabile dell’opera sul Champs de Mars.

Esposizione universale 1989

La Tour Eiffel ha saputo imporsi e ottenere il successo che meritava. 2 milioni di visitatore solo nel primo anno di vita. La decisione di smontarla dopo 20 anni fu abbandonata grazie alle esperienze fatte sulla sua vetta della telegrafia senza filo. Dopo 133 anni incarna ancora il simbolo potente e distintivo della città di Parigi e per estensione della Francia.

Oggi, in cima troviamo un’importante stazione meteorologica con emettitori per la radio e la televisione, ma ciò che il mondo contempla soprattutto sono le illuminazioni della Donna di Ferro che si accendono il 14 luglio (festa nazionale) o lo sfarfallio fino a notte fonda che apprezziamo durante una crociera sulla Senna.

Qualche volta la Signora di Ferro è in lutto, solidale con gli avvenimenti tragici nel mondo: vestita tutta di nero resta spenta…

La Tour Eiffel come strumento di espressione! Chi l’avrebbe detto 133 anni fa quando la “battaglia” tra gli artisti e Gustave Eiffel s’infuriava? Chi avrebbe pensato che da tutte le parte del mondo avremmo atteso che la Signora facesse il suo show? Luci, nebbia, di giorno o di notte, the show must go on!

L’entusiasmo è la base di ogni progresso

Henry Ford

Per fortuna Gustave Eiffel ne era ben dotato e il mondo pronto ad accogliere il progresso.

Auguri Tour Eiffel!

Christine Lauret

(Proofreader Anja Riemann)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Possiamo aiutarti? Invia una mail a: emotionletter09134@gmail.com