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L’acqua ci parla …ascoltiamola

Illustrazione di Anja Riemann

L’ora è grave. Il mito dell’abbondanza dell’acqua non ci fa più apprezzare IL liquido d’oro.

In effetti, apriamo il rubinetto e l’acqua scorre… miracolo!

No, non è proprio cosi, non lo vediamo più come un miracolo, non ci chiediamo come sia arrivata fino alla nostra cucina, la sfruttiamo, ne facciamo un uso improprio, la sprechiamo.

Fiumi, oceani, sono diventati banali, considerati come una barriera, un ostacolo. Ma il Nilo non è solo una frontiera tra la riva destra e la sinistra, tra la civilizzazione e l’antichità. Gli oceani non sono un problema per raggiungere un paese.

Fiumi, oceani, torrenti, laghi sono vita. L’acqua non è un comfort, è vitale, essenziale e proteggerla dovrebbe essere un atto dovuto per ogni cittadino: considerare l’acqua come un proprio figlio e prendersi cura di lei, farla crescere e non sfruttarla come una schiava, pulirla e non sporcarla…

Uno studio ha dimostrato che fra poco gli oceani avranno più plastica che pesci se continuiamo a credere che l’acqua sia inesauribile!

Pensate un po’ all’eredità che lasciamo ai nostri ragazzi…un Nilo morto, un Egitto affamato e un Oceano senza queste spendide creature marine che ci fanno sempre meravigliare.

Se non prestiamo attenzione, le Balene (per citarne alcune) esisteranno solo nei libri di storia naturale …

L‘8 giugno è la giornata mondiale dell’Oceano, un giorno per riflettere sull’influenza dell’Uomo sul ciclo dell’acqua.

L’acqua ci parla…ascoltiamola!

Christine Lauret

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

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