L'angolo Dei Lettori

Le silfidi: l’altra faccia della medaglia

Photo credit: mr172 on Visualhunt.com

LEI è l’unica vera bellezza in questo ristorante d’estate su una assolata spiaggia di Bali.

L’unica bellezza diafana in mezzo a una «colonia» di cicciottelle rosse, abbronzate, appassite, accasciate davanti a un succo bio a cui affidano una missione impossibile: far sciogliere i chili senza effetto secondario, prima

di mangiarsi il delizioso e ricco e ricco «Nasi-Goreng» in tutta impunità…

LEI porta il suo bambino, lo culla, piutosto si culla, effettivamente i suoi movimenti sono stereotipati e lui, il bambino, non ha nessun bisogno di essere cullato, è molto tranquillo.

LEI è in piedi davanti al suo tavolo e guarda il suo piatto intatto del alto… è altissima… ma guarda il suo piatto da ancora più in alto, dell’alto dell’interno della sua testa.

Ormai questo pasto sa che non lo toccherà…

Gli sguardi familiari preoccupanti ma stanchi convergono verso di LEI. Loro mangiano, mangiano golosamente anche… Non le interessa…

LEI si preoccupa del più piccolo sguardo del bambino… sguardo verso un lato lontano del tavolo? LEI risponde subito al desiderio (che non ha) di vedere una statua vicina alla scala…

Il marito è esasperato, la madre preoccupata sfugge gli occhi del compagno di sua figlia e gioca con tanti rumori con la nipote… rinvia cosi un’ennesima discussione su quello schifo di anoressia!!!

Se mai avessi ancora avuto un dubbio, l’imprevisto colpo di piede del bambino che solleva la bella casacca di sua madre, mi lascia intravedere «uno scheletro»…

Il sarouel elegantissimo piegato 20 volte, legato strategicamente, non lascerà apparire niente di questa carne torturata, ma segna bene qua le abitudini sartoriali di tante persone colpite di questo male.

Degli abiti ampi che nascondono. Dei bei vestiti che risvegliano un interesse… una contraddizione che non finisce mai di stupire …

Si, sono di fronte a LEI e devo dire affascinata da questa anoressia in fase attiva che s’invita a tavola!

LEI chiede al cameriere di sparecchiare… il suo piatto intatto riparte come è arrivato…

I dolci, LEI andrà a sceglierne uno con suo marito al buffet. Torte, dolci, tutti più sfiziosi l’uno dell’altro.

LEI chiama di nuovo il cameriere e ordina un grande caffé con latte con tanti dettagli… il marito si rilassa, mangia la sua torta, rassicurato. Le prende il bambino e lo porta fuori con sé per lasciarla mangiare e bere tranquillamente. LEI gli fa dei sorrisi da svenire ma appena non è più in vista, prende sua figlia dalle braccia di sua madre e mette, davanti alla nonna dallo sguardo disperato il suo dolce mentre inizia a giocare freneticamente con sua figlia.

LEI prende il suo caffè e lo mescola ancora e ancora, lo so che LEI non lo berrà. Guarda allora furtivamente se torna il marito e mette davanti alla madre il caffé con latte. La madre, gli occhi da salice piangente, sussurra «Non ce la farai cosi!». Questa frase non sarà sentita, neanche ripetuta e ancora meno, integrata…

LEI sa che non ci sono obblighi in pubblico. LEI si diletta della sua vittoria, con il viso calmo e tranquillo delle anoressiche che hanno la costanza nell’opposizione, che obbliga all’ammirazione.

Da infermiera, mi hanno sempre esasperato. Ho spesso trovato il loro lato esibizionista insopportabile. Insopportabile anche la loro attitudine di seduzione, senza lasciarsi sedurre ne dal buon cibo ne da

qualche promessa di un benessere con l’aggiunta di un po’ di nutrimento. Anche le minaccie di bruttezza, di disseccamento o morte non avevano un impatto su di loro…

Spesso alte, con movimenti aggraziati, mi facevano pensare a delle mantidi religiose pronte a divorarti iniziando da… i nervi!

È LEI che paga! Una scena degna di un libro di psichiatria! Punta tutto ciò che è arrivato sul tavolo, verifica, conta, contesta e paga… come molte

di loro, che passano ore e ore a nutrire (comprare, cercare la ricetta, cucinare…) senza che mai una briciola vada nel loro stomaco. LEI si sarà riempita dal fatto di scegliere, ordinare, pagare…

Ma chi oserà adesso dirle che ha un problema con il cibo? Chi??

La nonna dormirà male stasera per avere mangiato tutto ciò che non erà destinato a lei… e non sarà l’ultima volta… complice suo malgrado di questo gioco che porta alla morte… sicuramente piena di speranza davanti a queste due remissioni con le gravidanze portate a termine. Tutto andrà bene… pensa.

La «colonia» di cicciotelle non si è accorta di niente, e deve ancora invidiare la donna dalla silhouette di silfide. malgrado i suoi due bambini…

Rolande Murat (Traduzione di Christine Lauret)

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

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