Rubrica,  Turismo

Libretto di Viaggio: un pezzo del Vietnam

Hoi An – Foto Rolande Murat

Dicembre 2017, allora non si parlava di pandemia, potevamo ancora spostarci ovunque. Scelgo di farmi un regalo per Natale, un pezzo del Vietnam, un pezzo di questo paese imbevuto d’acqua, e io, quando c’è l’acqua, non resisto!

Preparo il mio itinerario ed eccomi sulla strada dell’avventura, sicura di aver già capito tutto di questo paese.

Inizio il viaggio con Hoi An, città iscritta al patrimonio mondiale dell’UNESCO, una perla da non perdere.

Sull’aereo che mi porta a Danang ho la fortuna di essere seduta vicina al finestrino e faccio conoscenza con un lato del paese. L’aereo vola a bassa quota, il tempo è bello, il mare si scorge in lontananza e sotto di me ci sono isolotti verdi, persi nei meandri dei fiumi, alberi giganteschi, tutte le sfumature di verde nelle risaie, villaggi colorati, tanti canali e quasi niente strade… sono già meravigliata!

Arrivo nella mia Guesthouse dove mi accorgo che parlano francese anche loro. Vengo accolta e coccolata come un familiare.

M’installo e faccio qualche giro di ricognizione nella città di Hoi An prima della notte. È una città tutta vestita di legno e assalita da una marea umana già dalle 11 del mattino. Perciò decido di andarci prestissimo per vagare nelle sue strade, vicoli e sulle sponde del fiume Thu Bon che divide Hoi An.

Photo Rolande Murat

Mi godo questo momento di tranquillità. La vita notturna è importante qui, per cui la città si sveglia tardi, pian piano. Le terrazze si animano, i negozi si aprono, i fattorini si agitano… Sono lieta di essere arrivata presto e di aver avuto l’illusione, per un attimo, di visitare una città vera.

“La bella” tutta vestita di legno è un grande spazio commerciale traboccando di negozi di ricordi, di gadget… Nessuna costruzione ha resistito all’assalto del consumismo.

Eppure, i bei resti di questo straordinario passato architettonico sfilano davanti a miei occhi. I palazzi sono ristrutturati e curati in modo esemplare. I tetti di tegole, i balconi in legno cesellato, pilastri, colone, porte, tutto è bello. A volte bello nella semplicità, a volte in un tripudio di cesellature e di decorazioni pazzesche…

Foto Rolande Murat
Foto Rolande Murat

Hoi An è bellissima e per completare questa bellezza, è anche la città delle lanterne che ornano i balconi, le strade, gli alberi…

Nonostante la folla, la città è piacevole. Trabocca di botteghe d’arte, piccoli ristoranti, terrazze dove passeggiare è l’occupazione principale.

Quando piove e che la città è piena di gente, possiamo chiederci: tra ombrelli e lanterne chi vincerà il premio se non di bellezza, ma di colori?

Foto Rolande Murat

Hoi An è un luogo da non perdere assolutamente del Vietnam. Mi è davvero piaciuto!

Godetevi le fotografie adesso, la prossima volta vi porto con me in “autobus” per raggiungere Ninh Binh.

Non perdete il prossimo episodio del Vietnam!

Rolande Murat (Traduzione Christine Lauret)

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

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