Culture,  Numerologia

N° 13

N° XIII – L’Arcano Maggiore senza nome

Lungo il percorso di crescita dal N°1 al N°22, l’Arcano senza nome, ossia il n° 13, segna un passaggio fondamentale! È il momento nel quale lasciamo andare tutto quel che ci teneva legati alle idee della nostra genealogia per riuscire a proseguire sulla nostra strada! Per questo riconoscete sulla carta le due teste dei genitori distaccate e collocate in basso, dove occupano una posizione minore, anche se rimangono presenti, mentre le mani che spuntano e gli stinchi raffigurano le vecchie azioni e i vecchi pensieri ormai non più vostri.

A 13 anni inizia la nostra adolescenza.
È il momento in cui ci dis-identifichiamo dai nostri genitori per diventare noi stessi. Abbiamo finalmente superato lo stato doloroso dell’Appeso (N° 12). Non siamo più a penzoloni a testa in giù, legati al cordone ombelicale. Il n° 13 taglia ciò che ci tiene legati. Effettua un taglio liberatorio. Via! con le idee genitoriali e Avanti! con il nostro nuovo percorso! È un “taglio” indispensabile e guai a chi lo evita! Per quanto doloroso che possa essere, ignorarlo, sarà mille volte peggio, poiché equivale a ignorare le nostre emozioni e a furia di negarle, ci ammaleremo!


Quando il vostro 13 s’incarta, ne sentirete il sabotaggio. Cercherà di tenervi legati emotivamente alle idee della vostra genealogia che vuole avere ragione. Dal punto di vista professionale, il 13 è un ottimo insegnante da cui imparare a essere fedeli alla propria risposta anziché all’idea “di sempre” degli antenati. Un esempio concreto: Uscite con una persona della quale dicono che “è stupida”. Voi constaterete, invece, che questo giudizio è errato e raddrizzate il tiro, tenendo fede al vostro parere. La flessibilità del 13 v’insegna a liberarvi dalle idee superate, a sviluppare il vostro potenziale e fare ciò che vi corrisponde.

Il 13 è la Fenice!
Arriva per bruciare il vecchio e rendere possibile la nostra trasformazione psichica e spirituale, dichiarando:” Io pulisco!” È questo il suo compito e se non lo assolvesse, sarebbe come se si/vi condannasse a morte. Non a caso la figura sulla carta assume le sembianze di uno scheletro! Il 13 leva tutte le maschere e libera nuove energie. Con la sua falce ripulisce il campo dalle erbacce ed elimina ciò che è disfunzionale per l’identità della persona. Lasciate che agisca per poter rinascere. È un passaggio allo stesso tempo doloroso e salvifico ed anche una porta che ci permette di vedere e prendere coscienza della nostra parte cattiva.

La carta senza nome rappresenta anche lo “sconosciuto”! Sconosciuto al marito di Lei che ha avuto un figlio di nascosto o del quale tace le vere origini biologiche. Un figlio che non discende dall’uomo col quale convive. Si narra persino che i figli del 13 abbiano talvolta i capelli rossi, ma qui sprofondiamo nei pettegolezzi, laddove è importante rilevare, invece, che le persone affini al 13 sono innovative con un effetto decisamente funzionale per il sistema!

Chi è affine al 13 è un abile illusionista dai mille travestimenti, capace di rendersi invisibile agli occhi altrui, poiché il 13 contiene anche l’1, il mago, David Copperfield… con la differenza che quando arriviamo al 13, siamo capaci di tagliare via le illusioni che hanno condizionato la nostra vita! Ciò non toglie che il 13 potrebbe diventare un grande attore, abile nell’assumere identità sempre diverse, magari per la mancanza di una propria identità sino al confine della schizofrenia, ma non esageriamo ora! Saper acquisire diverse identità è utile e vitale per essere flessibili e adattarci a contesti sempre nuovi, una qualità che, tra l’altro, ci salva da non poche patologie

Sulla carta senza nome, il discorso dell’i-denti-tà è forte, chiaro e visibile! Come? Guardate i “denti” della figura e ricordate che sulle raffigurazioni dei Tarocchi ogni segno veicola significati nascosti! Senz’altro il n°13 nelle vostre vicinanze sarà qualcuno che in qualche maniera presta una particolare attenzione ai denti…
Dentro di noi il 13 sussurra:”io sono la realtà, la tua vera realtà, devi vivere con me e essere ciò che sei!” e quando inciampa, la crisi d’identità è dietro l’angolo!

Il 13 è la carta senza nome, lo scheletro per concentrarci sull’essenza e permettere che ci dis-identifichiamo dalle idee altrui per identificarci con le nostre!

Buona “identificazione” a tutti!

Ps. Se avete pensieri negativi che vi assillano, scriveteli su un foglio di carta e bruciatelo per rinascere dalle ceneri!

Anja Riemann

Fonte dell’immagine e per approfondimenti: http://www.sentierodeitarocchi.it/larcano-senza-nome-xiii/

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