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Sport automobilistico: altri tempi, altri modi…

1894. Una data importante per lo sport automobilistico.

A Parigi i concorrenti si posizionano sulla linea di partenza, devono fare Parigi-Rouen senza superare i 12 km/h.

Si… avete letto bene, l’antenato dei Rally o dei 24 ore di Le Mans non aveva niente a che vedere con la velocità, ma piuttosto con la sicurezza, la comodità e il tutto a buon prezzo…

2021. Cosa è rimasto dello spirito di questa prima corsa automobilistica 120 anni dopo?…

Devo dire che abbiamo dimenticato prima di tutto il buon prezzo! Oggi chi non ha un buon sponsor non participa, punto!

Allora?

Non tutti sono nati con un cucchiaio d’argento in bocca come il marchese Jules-Albert De Dion in 1894 o di più recente Lord Hesketh che nel 1977 ha pagato con i propri soldi la sua partecipazione alla Formula 1.

Allora?

Vediamo cose grottesche e divertenti.

O avete trovato uno sponsor come Shell, Ferrari, Pirelli, Puma… allora siete fortunati e logicamente anche ben messi nella classifica….

O dovete accontentarvi di sponsor, come dire?… leggermente ironici.

Esempi:

– «Penthouse» (rivista un tantino erotica) su una macchina di formula 1, vi sembra logico? Eppure il nostro Lord Hesketh, quasi rovinato, ha accettato questo sponsor per poter participare per la seconda volta alla famosa corsa!

– «Viagra» sponsor di Ford nel 2005… sono scettica…cosa c’entra il Viagra in una competizione di Formula 1? A meno che non sia per i piloti che hanno spesso più di 50 anni adesso!

– Che dire allora di «Durex» in 1976 sponsor di Surtees sempre in formula 1! Certo, una volta i problemi di erezione sistemati, bisogna proteggersi dalle MST!

– E «Haribo» allora? Partner di Mercedes in 2015 … mi lascia un pò dubbiosa. Le Pubblicità per l’alcool o le sigarette sono vietate, però «sostenere» il diabete va benissimo!

E finirò questo palmares con lo sponsor più improbabile – «Trump» partner di Chevrolet nel 2020… non esitato davanti a niente per essere eletto! Ma la mia domanda è: «Chevrolet non aveva realmente la scelta, oppure era «pro» Trump? In quel caso, rinuncio a comprare una Chevrolet… e mi va anche bene visto il prezzo!

Poi c’è lo spirito.

Se mettiamo da parte i rally come Parigi-Dakar, le 24 ore di Le Mans, le grand prix de Monaco… che hanno completamente deviato lo spirito dell’epoca, ci sono corse, invece, che hanno conservato il modo speciale e lo spirito di una volta, voglio parlare qui di competizione come:

– Le 24 ore of Lemons. Tutte le macchine che partecipano devono costare meno di 500 dollars. È la corsa delle ferraglie!

– The Mongol Rally. La corsa la più pazza che parte dall’Inghilterra e va fino alla Mongolia con delle ferraglie che non superano le 1200cc. L’itinerario è lasciato alla scelta di ciascuno… Figo!

– La Corsa di lentezza in Francia. Fare la salita di via Lepic a Parigi, impiegando più tempo possibile… il vincitore ha messo 5 ore per percorrere 600 metri, un record!

Il più burlesco per la fine (at last but not at least!)

– Pig and Ford races. Imaginate una corsa con una Ford degli anni 30 con un maialino come copilota… Ma sono pazzi questi americani! Questo lo dovete vedere qui! https://youtu.be/n89ZRG8s9WY

Grazie alla creatività degli uomini, lo sport automobilistico ha ancora dei bei giorni. È la nostra corsa dei carri dei tempi moderni nella quale l’uomo e la macchina sono spinti al loro limite.

È pericolosa sì, però se fosse noiosa e senza pericoli, non ci sarebbe niente da guardare! I piloti accettano di mettersi in gioco e di avere un pò di adrenalina nel corpo, anche se spesso, è a rischio la loro vita…

Christine Lauret

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

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