L'angolo Dei Lettori

Un estate senza di te

“E la chiamano estate… estate senza te…”

Questa canzone di Bruno Martino l’ascolto ancora e ancora, risuona nella mia testa. Giorno e notte, queste parole si ripetono come una litania “un estate senza te, il profumo del mare che non c’è più, le notti senza te…”.

Queste notti vuote, inutili, insipide… Ancora un’estate senza te, un’estate desolata, spenta e malinconica. Il sole può risplendere, il cielo esplodere di questo azzurro così gioioso, il mare d’olio può chiamarmi… ma io, se penso al mare, è solo per affogarci la mia disperazione. Fa buio nel mio cuore, ho freddo nel mio corpo, la sofferenza non mi lascia più, vive dentro di me, l’ho addomesticata. Diventa il mio rifugio qualche volta, quando la vita è troppo bella. La chiamo, la mia amica, e lei viene, s’intrufola vicino a me, nel mio letto e mi sussurra queste parole che mi fanno ricordare i nostri momenti insieme. Allora chiudo gli occhi e sento…

Il profumo della tua pelle, questo profumo di uomo, di gentleman con un piccolo sapore di nicotina che ti caratterizza così tanto… l’annuso, mi riempio il naso con quest’odore soave che mi porta verso dei ricordi più concreti…

Le nostre gambe intrecciate nel letto mentre divoriamo un romanzo, il tuo sguardo su di me che fa saltare il mio cuore, la tua mano semplicemente appoggiata sulla mia coscia o ancora il tuo modo di aprire grandi gli occhi e di chiedermi “mi ami?” con un non saprei cosa nella voce, come se chiedessi scusa per la domanda, come un giovane ragazzo perduto…

Sei così complesso, un lato maschile, virile, cavalleresco e un lato tenero che mi fa sciogliere… Continuo a navigare nelle acque torbide dei nostri ricordi.

Le tue mani che incorniciano il mio volto, i tuoi occhi nei miei, la tua voce calda “come sei bella!”, il sapore delle tue labbra sulle mie sensualmente socchiuse, il nostro primo bacio… Ahimè, i ricordi di te li rammento con tanto affetto! Ogni giorno mi prendo cura di loro, uno a uno, non voglio lasciarli andare.

È vero, dovrei vivere nel presente, andare avanti… ma come vivere pienamente in un presente senza di te? Forse avrei dovuto lottare di più per conservarti? Ma ho pensato che sarebbe meglio di lasciarti vivere la tua vita nelle braccia di un’altra… Avevo già giocato tutte le mie carte …il gioco è finito. Non c’è più niente da aggiungere. Ho perso…

Sono sempre in piedi. Vivo o piuttosto sopravvivo, non saprei dirlo bene. Ho imparato a ridere, a ballare, a fare finta… Un minuto prima ero fra le tue braccia, invincibile, potente, e il minuto dopo sei sparito. Tutto si è svolto così velocemente che non sono ancora riuscita a essere al passo con la storia…

Ma dimmi, sei baciato come ti baciavo io? Non ti mancano i soprannomi che usavo con te? Senti le stesse emozioni quando lei ti chiama? Da qualche parte, dentro di te, sono sicura che sai che mi manchi, che hai portato con te una parte del mio cuore, della mia anima… Questo pezzo di me non è molto… giusto una piccola scintilla, ma è quella che manca per accendere la mia vita…

Una lettrice di emotionletter

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