Ritratto,  Rubrica

Una vita all’insegna del viaggio interiore

Amadio Bianchi

Ascoltare Amadio Bianchi è come sentire un esploratore. Un percorso lungo e vario, dalla pittura allo Yoga, sempre cosparso di filosofia.

“Il maestro è seduto davanti a te

Questa frase della cultura indiana, Amadio l’ha fatta sua. Durante l’intervista parla di sé, certo, però dà anche la parola alla sua squadra e l’ascolta con grande interesse come se fosse la prima volta che la sente.

Amadio Bianchi è un maestro di Yoga e ayurveda, bioterapeuta… Ambasciatore dello Yoga nel mondo. Un uomo umile che ogni estate ci regala 2 mesi di lezioni nel bellissimo parco di Terramaini a Cagliari.

La prima volta che l’ho visto è stato per caso. Facevo la mia passeggiata nel parco vicino a casa e mi ritrovo all’improvviso faccia a faccia con un gruppo strano.

Mi fermo.

Sento che qua c’è qualcosa di speciale.

Respiro meglio.

Sento l’energia attorno a me, è diversa. Un “Ohmmmm” dolce e profondo riempie l’ambiente.

Al centro del gruppo, una silhouette tutta vestita di arancione parla con calma. Una voce rilassante e tranquilla, dà qualche indicazione sulle posizioni di Yoga che quasi 400 persone eseguono in un silenzio religioso.

Qui si sente la Terra respirare, penso…

Ho deciso, voglio conoscere quest’uomo carismatico dalla forza tranquilla, quella della bontà.

Seduta sull’erba, gambe incrociate, sono davanti a lui.

Inizia a parlare: del suo paese natale in montagna, degli anni a Brescia, a Sondrio, poi la sua vita a Milano e Pavia… la sua pittura, la sua malattia, i suoi libri… lo lascio parlare, un po’…per poi, orientare le mie domande sull’uomo che è, sulle emozioni che ha, i suoi talenti e debolezze… prima leggermente sorpreso, si lascia portare da me su questa strada e si apre per voi lettori, come non lo ha mai fatto!

Ma leggete piuttosto…

Ho scoperto un uomo caloroso. Non più il grande maestro, l’ambasciatore. Via libera all’Uomo e vi assicuro che non perdiamo niente nel cambio, l’uomo vale la pena di essere scoperto.

Il suo primo incontro con lo yoga è avenuto nelle montagne del suo paese. Infatti, quando si vive circondati da montagne, dove la popolazione è scarsa, c’è tempo per pensare in mezzo alla natura, per comunicare con se stessi. Se in più, aggiungiamo un libro di yoga discretamente regalato da un libraio e l’incontro con una stella del calcio Paolo Marocchi, abbiamo allora tutti gli ingredienti per accendere la fiamma dello yoga nel corpo di Amadio.

Però sarà una grave malattia che lo porterà definitivamente verso lo yoga. Un salvataggio quasi «magico». Ormai, Amadio ringrazia di cuore quest’evento avvenuto nel suo percorso… la sua carriera di pittore già ben avanzata si è trasformata in una carriera diversa, quella di maestro di yoga.

“Un battito di ciglia e tutto cambia

Chi avrebbe mai pensato che Amadio sarebbe stato un ambasciatore mondiale di questa disciplina?

Sicuramente lui non se l’aspettava. Però quando Amadio inizia qualcosa, è determinato e appassionato e piano piano coglie le opportunità che la vita non manca di mettere sulla sua strada.

Forse vi aspettereste di vederlo meditare e praticare lo yoga al sorgere del sole come per aderire all’immagine di Epinal del perfetto Yogin. Ma non è proprio così che lui vuole parlare di se stesso. Via anche questi schermi! Amadio non si alza prima delle 6.30 e inizia la giornata con un momento di meditazione che nutre corpo e spirito. Dopo di che è il vortice del giorno a guidarlo: lezioni, consulti, incontri, riunioni… un lavoro ininterrotto fino a tarda notte. Per lui è importante la qualità del sonno, non la quantità. Ovviamente questo tempo è ritmato dai pasti: colazione, pranzo, merenda, cena… è vegano e… goloso! Nei suoi 4 anni d’insegnamento in Svizzera, è nata una grande stima per il gusto del cioccolato e sa anche dedicarsi alla preparazione di torte!

Immaginatelo nella sua grande casa di Pavia mentre cucina una torta, sorseggiando una cioccolata calda in pieno inverno.

Ma allora è una persona normale? Sì certo, una persona normale…però con un misto di Superman e Gandhi.

Superman perché è capace di smuovere le montagne, organizzare eventi mostruosi con una determinazione e una dinamica molto positiva. Gandhi perché fa le cose con tranquillità ed è anche capace di commuoversi per l’incontro di un «angelo di Dio» arrivato in un momento particolare risolvendo una situazione insolubile.

Assisto in diretta a quest’attimo di forte emozione che mi fa venire la pelle d’oca. Quant’è bello condividere un istante di commozione, di umanità e avere di fronte un Uomo e non una macchina ben oleata!

Amadio affronta Sempre le cose con fede… Attorno a lui, c’è una squadra… Giusi, Angela, Daniela, Amelia, Sara… uno sciame di donne che si dedicano completamente a lui e l’aiutano chi per le lezioni, chi per il mangiare, chi per la segreteria, chi per le traduzioni, ma il lato tecnico è il campo degli uomini: Pietro e Mattia

Perché tutti hanno capito che non s’incontra spesso un uomo del genere, hanno capito che aiutarlo è aiutare lo yoga, aiutare uno è aiutare tutti!

Ciò che mi è piaciuto?

La sua grande coerenza e la sua conoscenza di se stesso.

C’è chi raccomandando la tolleranza può anche essere estremista… poi c’è Amadio che non parla di tolleranza, ma la pratica con ogni gesto, senza giudicare, con l’accettazione di tutto e di tutti, conscio di quello che insegna e lo fa con moderazione.

Quello che ho incontrato non è un guru di quelli che percorono il mondo, cercando di avvicinare a loro i deboli, ma un grande Uomo che riconosce le proprie debolezze… particolarmente per le donne che rimangono ancora misteriose per lui…

Il suo desiderio per il mondo? Che tutti abbiano il beneficio del dubbio “sano”, non c’è niente di peggio che essere convinti della propria onniscienza.

Amadio Bianchi sa di non sapere ed è cosciente che la vita è una grande lezione.

Christine Lauret

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

https://www.facebook.com/bianchiamadio

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https://www.cysurya.milano.it/

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