Natura,  Rubrica

Una vita da nomade

Colossale mammifero dei nostri oceani, cacciato, imprigionato, spellato, incagliato, questo maestoso animale dal canto così emozionante, fa ancora sognare piccoli e grandi.

Dalla storia di Giona a quella di Pinocchio, ognuno conserva in memoria l’immagine di un animale temibile. Che sia blu o bianca, gobba o dal becco, la balena ci incanta con i suoi salti di alta acrobazia che ci lasciano invariabilmente meravigliati e felici.

Colossi imponenti, impacciati all’apparenza, ma capaci di regalarci formidabili spettacoli di ballo con acrobazie prodigiose. Siamo sempre stupiti dalle loro prodezze, le guardiamo palpitanti, gli occhi sgranati, ritornando per un attimo Bambini.

Potente e pacifica, sontuosa e giocherellona, hai attraversato i tempi sfidando l’Uomo, il tuo unico predatore.

Come sarebbe stato diverso il destino dell’umanità senza di te che hai illuminato il mondo intero faccendo girare il carosello del progresso!

Quanto è stato lungo il viaggio dall’Antartico fino alle nostre coste, lasciando l’ostilità di un oceano ghiacciato per il calore di un altro!

È proprio qui che decidi di dare l’educazione ai tuoi piccoli. Non c’è sonar che ti aggredisce, cacciatori che ti perseguitano per la tua carne o i tuoi fanoni, neanche reti per intrappolarti. Qui sei tranquilla, serena, osservata ma rispettata, hai trovato la tua villeggiatura.

E come per ringraziarci che vengano rispettate le tue «vacanze», ti esibisci sul palco dell’Oceano Indiano gratificandoci con i tuoi splendidi balletti.

Senza di te l’isola sarebbe privata di uno degli spettacoli più belli. Da giugno a settembre, la favola delle balene fa dell’isola della Reunion il migliore posto d’osservazione.

Christine Lauret

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

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