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Vietnam: dalla bimba del Napalm al patrimonio mondiale dell’UNESCO

Nick Ut/AP/Sipa

Ci sono due immagini che ci vengono in mente quando pensiamo al Vietnam:

Una bambina di 9 anni che corre piangendo “ho caldo! Ho caldo!” è la prima.

1972, Kim Phuc bruciata al terzo e quarto grado da una bomba al Napalm, è diventata il simbolo della guerra del Vietnam.

Oggi Kim ha ancora le cicatrici e subìto 17 operazioni per alleviare un po’ le sue pene. Ma la sua più grande terapia la fa con il libro scritto «Salvata dall’inferno» dove racconta la sua sofferenza ma anche la sua fede nel futuro…

La seconda immagine è la baia di Halong, famosa, bellissima con i suoi “pani di zucchero” in mezzo all’oceano e patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Un mondo separa queste due foto…

Questa settimana è la diversità del Vietnam che vi regaliamo, il bello, il caloroso, il turistico, il colorato, ma anche l’inquinato…

Navigheremo tra Hoi An e Hanoi con argomenti di cui alcuni fanno sognare e altri meno, per ricordarci che è un paese di contrasti.

Buon viaggio!

Christine Lauret

(Lettrice e correttrice Anja Riemann)

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